La russa Gazprom assegna per 2 miliardi di dollari alla Saipem, la società d'ingegneria del gruppo Eni,  la costruzione del primo tratto del South Stream, il gasdotto promosso da Gazpromo, Eni, Gaz de France e Wintershall che dovrà collegare le infrastrutture del gas della Russia meridionale a quelle dell'Europa occidentale passando sotto il Mard Nero, proprio davanti alle coste della Crimea, e risalendo poi verso Nord attraverso la Bulgaria. L'annuncio è stato dato mentre la tensione a Kiev continua a crescere e mentre mancano solo due giorni al referendum per l'annessione della Crimea alla Russia. Un segnale ad Italia, Germania e Francia, i paesi Ue coinvolti nel progetto South Stream e dipendenti in varia misura dalle importazioni di metano dalla Siberia. Una prova ulteriore della partita che si sta giocando intorno all'Ucraina. 


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