La Corte dei conti a Sezioni riunite ricusò nel 1998 il prolungamento ventennale della concessione ad Autostrade, dichirandolo illegittimo, ma l’interesse prevalente del governo Prodi erano le privatizzazioni.

 

Autostrade, la Corte dei Conti bocciò nel 1998 la nuova concessione: ‘Ingiusto vantaggio’. Ma Prodi tirò dritto per entrare nell’euro

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"