Un articolo di Nicola Borzi pubblicato dal Sole 24 Ore il 28 aprile 2011 ("Banche ombra da 16mila miliardi di dollari") ci spiega, con il minimo di tecnicismo indispensabile, come funziona quel settore dell'industria finanziaria sviluppatosi negli Usa dopo la deregulation reganiana degli anni '80, che ha portato nel 2008-2009 alla più grave crisi bancaria mondiale dopo quella del 1929.


Questo sistema "ombra", cosiddetto perché formato da fondi e intermediari non sottosposti alla vigilanza della banca centrale americana, investe in strumenti finanziari emessi da veicoli societari, trasformando in sostanza i crediti bancari in liquidità. I crediti incagliati e inesigibili delle banche vengono acquisiti da questi intermediari "ombra", impacchettati all'interno di veicoli societari caricati a loro volta di debiti, quindi trasformati in titoli, ossia cartolarizzati, e  poi venduti sul mercato con la compiacenza delle società di rating, anch'esse americane, le stesse che vengono a farci la morale sul nostro debito pubblico. In pratica, un credito di dubbio valore è trasformato in moneta sonante a danno del risparmiatore, che questi titoli spazzatura finisce quasi sempre per acquistare a sua insaputa, spesso in modo indiretto, attraverso i fondi comuni d'investimento, i fondi pensione o le gestioni patrimoniali.

Questo mercato finanziario "ombra" vale negli Usa 16mila miliardi di dollari ed è perfettamente organico al mercato finanziario ufficiale, sottoposto a regolazione. Possiamo anzi dire che l'uno e l'altro rappresentano le due facce di una stessa medaglia. In Europa, a eccezione della piazza londinese, anch'essa molto deregolamentata,  questo sistema "ombra" è meno visibile che negli Usa, nel senso che s'è sviluppato all'interno dello stesso sistema bancario, che in paesi come l'Italia controlla anche l'industria dei fondi. Alla fine può succedere che un risparmiatore italiano vada a comperare allo sportello della banca un prodotto strutturato senza sapere che il rendimento di quel prodotto può anche dipendere dall'andamento di un titolo spazzatura emesso oltroceano da un "veicolo speciale" americano.