Le intercettazioni telefoniche ordinate nel 2012 dalla Procura di Milano rendono di palmare evidenza il rapporto a dire poco anomalo tra l’Isvap, regolatore del settore assicurativo, ed un suo controllato, l’Unipol, la cui fusione con Fonsai darà vita al secondo gruppo nazionale delle assicurazioni.


La vicedirettrice generale dell’Isvap, Fulvia Mazzarella, appare in grande confidenza con l’amministratore delegato della compagnia bolognese, Carlo Cimbri, al punto che “il 18 luglio 2012, ad operazione di fusione quasi completata, Cimbri e Mazzarella si risentivano e nel corso del colloquio l’uomo le descriveva i passi successivi da effettuare per l’integrazione di Fonsai spa in Unipol”.  Ancora più rilevante sembra il fatto che la Mazzarella si accordi con il capo dell’ufficio legale di Unipol, Roberto Giai,  con “l’intento verosimile di fare fronte comune” contro il ricorso presentato davanti al Tar da Sator e Palladio Finanziaria, le  società sfidanti di Unipol, che hanno annunciato un piano alternativo per Fonsai.

La Mazzarella discute anche con il capo dell’ufficio legale di Mediobanca, Stefano Vincenzi, con il quale affronta “in più occasioni…questioni inerenti al progetto di ricapitalizzazione Fonsai da parte di Unipol”.  Mediobanca è uno dei principali creditori di Fonsai,  per oltre un miliardo.

La stessa Mazzarella si rivolge a Vincenzi per sblocarre l’impasse in cui si trova nel luglio 2012 il consiglio d’amministrazione di Fonsai, che non può deliberare perché attende documenti da Mediobanca. La Mazzarella era preoccupata “che il Consiglio dei Ministri (che era in corso e stava discutendo del futuro dell’Isvap) avrebbe potuto prendere delle decisioni che le avrebbero impedito di portare a termine il progetto di fusione Unipol-Fondiaria”. LEGGI DI SEGUITO LE INTERCETTAZIONI

 

PROVVEDIMENTO ISVAP N°2986 DEL 20 GIUGNO 2012: AUTORIZZAZIONE FINSOE

…Le attività di P.G. permettevano l’ascolto di numerose intercettazioni sull’argomento, meglio descritte nell’allegato “UNIPOL”, mentre sul fronte degli ascolti […] si segnalavano alcuni colloqui avvenuti nei giorni 18 e 19 giugno 2012. L’analisi dei contenuti delle intercettazioni ambientali permetteva di stabilire che:
a) CUCINOTIA Giovanni esternava alcune osservazioni in ordine alla govenance dell’entità post-fusione e sulla manleva riconosciuta da UGF ad alcuni amministratori di PREMAFIN, facendo inserire – nel documento che stavano predisponendo per il Consiglio ISVAP – alcune prescrizioni. Le proposte di CUCINOTTA, non sempre condivise dai presenti […] portavano quale epilogo il rifiuto del funzionario di firmare il documento inviato al Consiglio ISVAP […].
b) Si affrontava la problematica legata ai “sinistri generici”, alle “riserve”, ai “sinistri picco” e soprattutto alla solvibilità FONSAI compromessa a causa di debiti ammontanti a 1.350 milioni di euro, nonché ai documenti sull’analisi economica-fmanziaria dei diversi advisor ingagginti, alla manleva ed alle decisioni CONSOB in materia […], ai titoli strutturati del gruppo UNIPOL ammontanti a circa 6 miliardi di euro.
c) FALSO Roberto illustrava la documentazione […] consultata riguardo alla solvibilità di UNIPOL (valore complessivo della società 2,6 miliardi e debiti verso banche di 400 milioni). CUCINOTTA sul punto faceva alcune osservazioni.
d) Il 3 luglio 2012 […] veniva captata una battuta assai significativa sull’intera vicenda, pronunciata forse con una punta di ironia ed in un momento in cui la stampa quotidianamente pubblicava informazioni non gradite ai vertici ISVAP. Con quella frase, detta da Flavia all’interno del suo ufficio durante la redazione di una nota, sollecita GIANNINI – che entra in ufficio – a predisporre il Consiglio ISVAP previsto per il primo pomeriggio. Assistita da NOVELLI Roberto e SABBATUCCI Sergio, MAZZARELLA affermava “…intanto andiamo a vedere il ristrutturato di UNIPOL, che ce lo avevano detto da aprile, ma noi per favorire la società non c’abbiamo voluto sentire…” (affermazione da verificarsi con l’acquisizione della necessaria documentazione).

In tale contesto si evidenziavano anche alcune conversazioni telefoniche intercorse tra MAZZARELLA Flavia e CIMBRI Carlo – A.D. di UIPOL – riportate nell’allegato “Rapporti UNIPOL”, che mettevano in evidenza i confidenziali rapporti tra i due nel periodo delle indagini. I colloqui hanno avuto per oggetto la ricapitalizzazione di FONSAI ed in tale ambito i due si scambiavano i diversi punti di vista. CIMBRI aggiornava Flavia sullo stato dei contatti con le banche che avrebbero dovuto appoggiare l’operazione, su quello con le altre autorità coinvolte nell’operazione, sugli articoli stampa pubblicati al riguardo.
A rafforzare tale deduzione intervenivano almeno due circostanze:
1. In occasione delli presentazione del ricorso al TAR LAZIO, da parte delle società SATOR-PALLADIO, contro il provvedimento autorizzativo dato da ISVAP a FINSOE e relativo all’integrazione FONSAI spa, MAZZARELLA e GIAI Roberto si accordavano per scambiarsi le rispettive memorie difensive da produrre al TAR (documenti che secondo gli accordi presi oggettivamente passavano tra le mani dei rispettivi consulenti legati), con l’intento verosimile di fare fronte comune.
2. Il 18 luglio 2012 […], ad operazione di fusione quasi completata, CIMBRI e MAZZARELLA si risentivano e nel corso del colloquio l’uomo le descriveva i passi successivi da effettuare per l’integrazione di FONSAI spa in UNIPOL ed affermava (ndr, si riporta uno stralcio integrale della conversazione).
CIMBRI:… le rotture di scatole non sono siano .. non siano finite
MAZZARELLA:…no assolutamente no…assolutamente chiaro però… però insomma
CIMBRI:…però si discute diversamente…
MAZZARELLA: Certo uno che ha portato a casa…il risultato certo…
CIMBRI: alle azioni agli organi
MAZZARELLA: Certo
CIMBRI:.. alle azioni ..agli organi nominati
MAZZARELLA:…certo
CIMBRI:…insomma almeno si può iniziare davvero a costruire qualcosa di serio…adesso voglio vedere se questi di FONDIARIA si .. si dimettono i consiglieri ..oppure mi tocca convocare l’assemblea per revocarli
MAZZARELLA: Mmh ! mm! (ndr: in senso affermativo)
CIMBRI: Perché.. non so se ricordi ma l’avevamo tolta per non dargli spazio
MAZZARELLA:…certo .. certo
CIMBRI:…per i poteri di veto l’avevamo tolti però…insomma adesso il buon gusto vorrebbe dire si dimettono ma?
MAZZARELLA:…poi magari pure di questo… ricordiamoci che questo è un argomento che vorrei trattare con te.
CIMBRI: Si…si
MAZZARELLA:… ad hoc!
CIMBRI: Si! Si!
MAZZARELLA: Va bene!?
CIMBRI: Per gli organi!?
MAZZARELLA: Si si.
CIMBRI: Si si .. volentieri assolutamente.
MAZZARELLA: Va bene…
I due, poi, salutandosi si accordano per risentirsi e per fissare un appuntamento ad operazione conclusa. Le battute pronunciate in chiusura dalla MAZZARELLA evidenziavano uno specifico interesse ad influire sulla scelta futura dei soggetti designati a costituire gli organi sociali del nascente colosso assicurativo.
Nell’allegato erano altresì presenti alcune trascrizioni […] relative ad incontri avvenuti nell’ufficio della MAZZARELLA subito dopo il colloquio avvenuto nella sala riunnioni (luogo diverso da quello monitorato) con CIMBRI. I discorsi contenevano contenuti “a caldo” in cui gli interlocutori, udite le risposte dell’A.D. di UNIPOL sulla vicenda, si scambiavano le proprie impressioni.
Da alcune battute pronunciate (“… io pure mi sono sentita male …”, “…incrociamo le dita… “, “… poi si fanno i conti dopo…”, “… si diciamo che è una mezza governance…“) i presenti nell’ufficio non sembravano del tutto convinti delle risposte ottenute da CIMBRI sulla buona riuscita dell’operazione di integrazione UNIPOL-FONSAI.
Il medesimo atteggiamento mostravano, altresì, su alcune verifiche da effettuare a carico di FONSAI, sulla base di alcuni articoli comparsi sulla stampa: su indicazione di Flavia MAZZARELLA, invece di dar luogo ad un verifica d’ufficio sul conto di FONSAI, si incaricava SABBATUCCI di chiedere una valutazione alla stessa società. Quest’ultimo sintetizzava così l’incarico: “…cioè! ma allora a questo punto io gli faccio una lettera… faccio una lettera in cui gli chiediamo rispetto a quello che è uscito dalla stampa – in questo prospetto – quali sono le valutazioni (ndr inc.) e una ricostruzione!…“.
[…]
Rapporti MAZZARELLA Flavia e funzionari MEDIOBANCA
Nell’allegato “Rapporti con Mediobanca” si riportavano in sintesi le trascrizioni avvenute tra MAZZARELLA Flavia e VINCENZI Stefano – RESPONSABILE UFFICIO COMPLIANCE MEDIOBANCA – con cui, in più occasioni, affrontava questioni inerenti al progetto di ricapitalizzazione FONSAI da parte di UNIPOL.
I contatti telefonici tra i due iniziavano il 12 giugno 2012 allorquando VINCENZI […] invitava la donna a pranzo. Flavia si riservava di decidere, accordandosi di risentirsi il 14 giugno successivo.
Il 13 giugno 2012 […] però VINCENZI le inviava il seguente messaggio “Stiamo arrivando. Problema se vengo anche io“. MAZZARELLA immediatamente rispondeva […] “preferirei solo la compagnia“. Da altre intercettazioni telefoniche […] è stato possibile stabilire che Flavia MAZZARELLA il 13 giugno alle ore 12:30
circa incontrava, presso gli uffici dell’ISVAP, CIMBRI con cui precedentemente aveva fissato un appuntamento. E’ ragionevole supporre, quindi, che VINCENZI fosse in compagnia dello stesso CIMBRI.
L’incontro tra MAZZARELLA e VINCENZI, come attestano le attività d’intercettazione, avveniva il 15 giugno 2012 verso le ore 11:00 presso un bar in Piazza IV Fontane a Roma.
In seguito si segnalavano una ridda di contatti tra i due subito dopo la telefonata intercorsa […] tra il vice direttore generale dell’ISVAP ed ERBETTA Emanuele (Direttore Generale FONSAI) che le segnalava lo stop dei lavori del Consiglio di Amministrazione, poiché si era in attesa della documentazione necessaria da parte di MEDIOBANCA.
MAZZARELLA interveniva per sbloccare l’empasse (riuscendovi) venutasi a creare il 5 luglio 2012 nel corso del Consiglio di Amministrazione di FONSAI: si metteva infatti in contatto con Stefano VINCENZI al quale chiedeva di intervenire immediatamente (questi lo faceva riferendole nel corso della conv. 3326 delle ore 18:51 che avrebbe contattato NAGEL – A.D. di MEDIOBANCA) in quanto aveva necessità di ottenere la delibera entro mezzanotte. I motivi del suo intervento si palesavano durante il successivo colloquio […] allorquando Flavia esplicitava il timore che il Consiglio dei Ministri (che era in corso e stava discutendo del futuro dell’ISVAP) avrebbe potuto prendere delle decisioni che le avrebbero impedito di portare a termine il progetto di fusione UNIPOL-FONDIARIA.