Eni ha ceduto a Gazprom la propria quota nei giacimenti siberiani della ex Yukos che aveva acquisito all'asta  insieme ad Enel qualche anno fa. L'ingresso nell'upstream russo era stata la contropartita offerta dal Cremlino a Eni  in cambio del via libera concesso a fine 2006 dall'Italia a Gazprom sul mercato nazionale della vendita all'ingrosso di gas naturale. 

Con la dismissione dei giacimenti russi Eni incassa, ma esce da un settore strategico che rappresenta il cuore della propria attività, anche se continuerà a condurre esplorazioni petrolifere con Rosneft nel Mar Nero e nel Mare di Barents.  Vai al link: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/11/21/eni-vende-un-pezzo-di-russia-per.html?ref=search