Questa volta la squadra c’è. Ed è una squadra di pubblici ministeri molto tosta, formata quasi esclusivamente da donne: Lucia Russo, Paola Reggiani, Paola Del Monte, Roberta Licci e Anna Ferrari.

CTanzi_foto_9ompleta il gruppo della pubblica accusa Vincenzo Picciotti, memoria storica dell’inchiesta sul crack, che affiancherà la Russo e la Reggiani nel processo principale in cui sono imputati Calisto Tanzi (nella foto) e gli ex amministratori della Parmalat.

Questo spiegamento di forze ha messo a tacere le polemiche sulla presunta inadeguatezza della Procura e del Tribunale di Parma ad affrontare i processi appena cominciati. Polemiche, spesso interessate, di chi punta alla prescrizione dei reati e vuol tirare le cose in lungo.

"A tutti quelli che criticano a vanvera – diceva un magistrato qualche giorno fa – bisognerebbe ricordare che l’attività investigativa sulla Parmalat non ha eguali né in Italia né all’estero". Il processo sulla Enron, che fece tanto clamore, si risolse nel valutare le posizioni di pochi imputati e si concluse all’incirca in un anno anche perché gli Usa  dispongono di strumenti processuali più semplici e di una legge come la Sarbanes-Oxley che ha aggravato le pene sul falso in bilancio (reato che in Italia è ormai depenalizzato).

Nel caso Parmalat, invece, sono state condotte indagini a 360 gradi nei cinque continenti, su svariate centinaia di soggetti (persone fisiche e giuridiche). E il fatto che l’inchiesta sia stata spezzettata in "tronconi", ognuno dei quali è proceduto per proprio conto con tempi processuali differenti, è dipeso proprio dalla complessità delle indagini. Senza contare i circa mille testimoni attesi in aula e i processi d’appello.

Ma da dove vengono questi magistrati?

Lucia Russo, napoletana cresciuta a Ferrara, prima di arrivare a Parma è stata sostituto a Reggio Emilia, dove ha coordinato l’area dei reati sessuali e ha risolto brillantemente diversi casi di omicidio. Entrata in magistratura nel 1992, dopo un lungo periodo di permanenza all’università, ha frequentato l’istituto di diritto penale internazionale di Friburgo.

La Russo ha studiato a fondo i vari capitoli dell’inchiesta e ha condotto nuove indagini su Bank of America (BofA), ripercorrendo tutta l’attività di finanziamento di BofA a Parmalat, avvenuta tra il 1996 e il 2003, e le operazioni verso le consociate sudamericane.

Il primo incarico di Paola Reggiani è stato in Sicilia, alla Procura presso la Pretura di Ragusa, dove è rimasta per tre anni a partire dalla fine del 1997. Sbarcata successivamente a Brescia, ha avuto affidate le indagini su uno dei più efferati delitti di questi anni: il duplice omidicio compiuto da Guglielmo Gatti, che dopo avere ucciso gli zii ne ha fatto a pezzi i corpi e disperso i resti. La Reggiani ha risolto il caso e partecipato al processo in Corte d’Assise fino all’ultima udienza. Non ha fatto però in tempo ad assistere alla lettura della sentenza (di ergastolo).

Giunta a Parma nel marzo 2007, le sono state affidate l’inchiesta sul Crédit Suisse e quella sulla Eurolat, in cui è imputato l’ex presidente di Banca di Roma Cesare Geronzi.

Arriva dalla Procura di Brescia anche Roberta Licci, di origine pugliese, che sta lavorando all’inchiesta su Standard & Poor’s, la società di rating sospettata di concorso in bancarotta.

Anna Ferrari è una mantovana che proviene dalla Procura di Sondrio. Le è stato affidato un supplemento d’indagine su Citibank, che ha chiuso da poco (vedi Il Sole-24 Ore del 18.4.2008).

Paola Del Monte sta invece conducendo l’inchiesta sul programma di emissioni di obbligazioni Parmalat che era stato curato da Caboto.

Chiude il gruppo dei magistrati Vincenzo Picciotti, che si occupa a tempo pieno dell’inchiesta Parmalat dal dicembre 2003. In quella fase a capo della Procura di Parma era arrivato da Bologna Vito Zincani, e a seguire l’inchiesta c’erano anche le due sostitute Antonella Ioffredi e Silvia Cavallari (poi trasferite al Tribunale civile).

Quarantenne di origine napoletana, nipote del penalista partenopeo Ettore Stravino, Picciotti è un magistrato molto preparato: da una parte affincherà Lucia Russo e Paola Reggiani nel processo principale, dall’altra sosterrà l’accusa nei processi su Parmatour e Ciappazzi (dove ritroviamo ancora una volta imputato Cesare Geronzi).