Mi è caduto l'occhio sull'intervista di Chiara Beria di Argentine a Marcello Dell'Utri pubblicata dalla "Stampa" il 23 febbraio. Il senatore del Popolo della libertà condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, nonché storico presidente di Publitalia (concessionaria di pubblicità della Fininvest di Silvio Berlusconi), dice a un certo punto qualcosa che merita di essere segnalato.

Ricorda Dell'Utri  a proposito della sua passione per il lago di Como (dove possiede una villa a Torno che è stata di proprietà della famiglia della moglie di Marco Zanuso, l'architetto considerato il padre dell'industrial design italiano): "Ho scoperto il lago di Como quando da studente venivo al Castello di Utrio a seguire i corsi dell'Opus Dei". A parte il refuso (Utrio piuttosto che Urio), siamo di fronte a  una conferma ulteriore della vicinanza del senatore siciliano al mondo di San Josemaria Escriva de Balaguer. Il castello di Carate Urio, i cui resti sono incorporati nell'ottocentesca sede del centro internazionale di studi dell'Opus Dei, gestito dalla Fondazione Rui, rappresenta infatti un luogo sacro per gli iscritti alla Prelatura. Qui soggiornò in più occasioni Josemaria Escriva. Non a caso nella primavera del 2008 la piazzetta antistante l'imbarcadero di Carate Urio è stata intitolata al santo nato a Barbastro, in Spagna, nel 1902 e morto nel 1975 a Roma dove è sepolto nell'altare della chiesa di Santa Maria della Pace ai Parioli.

I rapporti tra Dell'Utri e l'Opus Dei risalgono agli anni giovanili quando il futuro manager della Fininvest, che darà un apporto determinante alla nascita di Forza Italia, si trasferisce da Palermo a Milano per frequentare l'università. Nella metropoli lombarda Dell'Utri va a vivere nella residenza Torrescalla, di proprietà della Rui, e lì conosce Berlusconi, che lo vorrà poi con sé alla Edilnord e successivamente alla Fininvest. A presentargli il futuro magnate della tv privata è don Bruno Padula, oggi vicario dell'Opus Dei in Sicilia, e insieme con Berlusconi Dell'Utri fonda la squadra del collegio Torrescalla.

Nel 1965, ultimati gli studi, Dell'Utri si trasferisce a Roma per dirigere il gruppo sportivo Elis, una delle strutture dell'Associazione Centro Elis che vengono inaugurate proprio in quell'anno da papa Paolo VI. L'Associazione Centro Elis di Tiburtino-Casal Bruciato, che ha sedi anche a Palermo, Castel Gandolfo e Ovindoli, gestisce il Centro internazionale per la gioventù lavoratrice, costruito dall'Opus su mandato di papa Giovanni XXIII. E le sue attività sono considerate opere apostoliche promosse da fedeli e cooperatori della Prelatura.

Nel frattempo, molta acqua è passata sotto i ponti. Gli impegni e le responsabilità di Dell'Utri sono cresciuti a dismisura. Ma il legame tra il senatore e l'Opera sembra rimasto intatto. Il mensile di Palermo "I love Sicilia", diretto da Francesco Foresta, ha dedicato nel maggio del 2008 il servizio di copertina all'Opus Dei (autrice Eliana Marino) e tra le diverse personalità siciliane che risultano più o meno contigue alla Prelatura spicca in cima a tutte proprio l'ex capo di Publitalia. Venivano tra gli altri indicati vicini all'Opera: l'ex Governatore della Regione Totò Cuffaro, condannato in primo grado per favoreggiamento alla mafia; l'ex ministro dell'Agricoltura democristiano Calogero Mannino, che ha lanciato Cuffaro in politica ed è stato assolto di recente, dopo 14 anni, dall'accusa di concorso in associazione mafiosa; l'esponente dell'Udc Fabrizio Russo; il deputato regionale del Pd Giuseppe Lupo, ex segretario della Cisl palermitana, che il nuovo leader del centro sinistra, Dario Franceschini, ha voluto nella sua segreteria; l'oculista palermitano Giovanni Mangano; il politico forzista nisseno Alessandro Pagano; il direttore del centro per le cure ortopediche traumatologiche di Messina Marco Ferlazzo; il giornalista palermitano Sergio Fenizia, accanto a due numerari come Wanda Deste, medico cardiologo a Catania, e Luigi Petrucci, magistrato del Tribunale di Palermo, e al sopranumerario Michele Tortorici,  coordinatore palermitano de "La Destra".

Nel medesimo articolo venivano segnalate le gerarchie dell'Opus Dei nell'Isola. Al vertice della piramide sta, come dicevamo, don Bruno Padula, dal quale dipende il laico numerario Aldo Capucci, vicario della delegazione siciliana. Sotto Capucci troviamo: Giovanni Manfrini, nella veste di responsabile della formazione dei giovani; don Giuseppe Brighina, direttore spirituale; Alberto Piazza, delegato alla formazione di numerari e aggregati; don Salvatore Amico Roxas, segretario della sezione femminile.