UniCredit e Intesa Sanpaolo, ecco l’esposizione nell’Europa dell’Est delle due maggiori banche italiane

L'esposizione delle grandi banche italiane nei paesi Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) non è allarmante, dicono i banchieri.  UniCredit ha in portafoglio titoli Pigs per 1,6 miliardi, Intesa Sanpaolo per quasi 1,1, Mediobanca per 400 milioni, Monte dei Paschi di Siena (Mps) per 350 milioni, Banco Popolare per 244 milioni. Sono cifre sostenibili. Ma […]

Banche, i crediti deteriorati dei maggiori gruppi italiani hanno superato nel primo trimestre gli 87 miliardi

"Noi non siamo preoccupati, la nostra situazione è assolutamente solida". Alessandro Profumo dixit. L'amministratore delegato del più internazionale tra i gruppi bancari italiani interviene sul tema della possibile insufficienza di liquidità da parte del sistema creditizio, preoccupazione che ha provocato una discesa dei corsi azionari. Il primo luglio 2010 sono in scadenza 442,2 miliardi di […]

Le banche chiudono il 2009 con 68 miliardi di ricavi, ma grazie al trading di titoli sul mercato, mentre margine d’interesse e commissioni calano

Se le Borse dovessero tracollare – e le premesse di una crisi come quella del 2008 ci sono tutte, come va scrivendo da giorni Walter Riolfi sul Sole-24 Ore – i ricavi delle banche subirebbero un pesante contraccolpo.  Se guardiamo i dati dell'Analisi trimestrale dei bilanci di R&S-Il Sole 24 Ore capiamo perché.  I primi […]

Banche, 37 miliardi di incagli pendono come la spada di Damocle sui maggiori gruppi creditizi

I primi undici gruppi bancari italiani (Banca Carige, Banca Monte Paschi, Bper, Banca Popolare Milano, Banca Popolare Sondrio, Banco Popolare, Credito Valtellinese, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Ubi Banca e UniCredit) hanno registrato a fine 2009 un balzo impressionante dei crediti deteriorati (Analisi R&S-Il Sole 24 Ore). Tra incagli, sofferenze, crediti scaduti e ristrutturati, l'ammontare dei crediti […]

Bossi non rinuncerà al federalismo fiscale anche se dovesse peggiorare i conti dello Stato

Piazza Affari va giù perché gli investitori sono preoccupati della tenuta del debito pubblico italiano, scrive l'economista Tito Boeri nell'editoriale pubblicato da "Repubblica" il 7 maggio 2010. E aggiunge: per rassicurare i mercati servono atti politici. Non basta dir loro che per finanziare il debito l'Italia può attingere al risparmio delle famgilie e delle imprese. […]

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