L'intervento pubblico sulle banche americane, condotto a partire dal 2008 dal Tesoro, dalla Fed e da alcune agenzie statali in modo congiunto, pesa attualmente sul contribuente d'oltreoceano per 1.966 miliardi di dollari. I dati sono stati elaborati da R&S, la società di ricerche e studi di Mediobanca, e risalgono al 31 maggio 2010. 


L'energica azione di salvataggio del governo Usa ha comportato uno stanziamento di iniziale 2.593 miliardi di dollari spalmato su 1.095 istituti di credito, tra cui tutte le maggiori banche d''affari internazionali. Gli esborsi effettivi di capitale sono però ammontati a 573 miliardi di dollari "soltanto". Il grosso della somma – 1.869 miliardi di dollari – è  stata infatti impegnata a titolo di garanzia, e di questi 1.450 miliardi di dollari sono stati messi al servizio delle due agenzie parastatali Fannie Mae e Freddie Mac, che cartolarizzavano i mutui immobiliari emessi dalle banche, tra cui i famigerati subprime, per collocarli sul mercato finanziario.Fannie e Freddie hanno anche assorbito oltre un terzo della ricapitalizzazione complessivamente effettuata dallo Stato. La compagnia assicurativa Aig è stata ricapitalizzata per quasi 70 miliardi di dollari, Bank of Amercia e Citigroup insieme per 47 miliardi, e di una robusta iniezione di miliardi ha beneficiato anche la Gmac, la società di credito al consumo della General Motors.

La situazione è andata poi ridimensionandosi nel corso del 2010 grazie anche al recupero dei mercati finanziari e alla ripresa dell'economia. Al 31 maggio di quest'anno, secondo R&S, l'ammontare netto delle misure di salvataggio, tra esborsi per aumenti di capitale e garanzie prestate, era sceso – come dicevamo – a 1.966 miliardi contro i 2.593 iniziali, grazie alla restituzione o al riacquisto di una quota consistente dell'equity che era stato sottoscritto dallo Stato.

Andiamo ora all'Europa. Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda Islanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna e Svizzera hanno inizialmente imesso nei rispettivi sistemi bancar 1.519 miliardi di euro distribuiti su 115 istituti, di cui "solo" 274 miliardi di euro sotto forma di capitale e il resto, per la quasi totalità, sotto forma di garanzie. Le più forti iniezioni di denaro pubblico sono avvenute in Gran Bretagna (86 miliardi di euro). Svizzera (44 miliardi), Germania (41 miliardi), Olanda (28 miliardi), Francia (25 miliardi), Irlanda (quasi 11 miliardi). Gran Bretagna e Germania hanno inoltre registrato i più consistenti impegni per garanzie: nell'ordine, 704 e 314 miliardi di euro. La situazione è successivamente rientrata per gli stessi motivi nel corso del 2010, e al 31 maggio scorso l'ammontare totale delle misure di salvatggio in questi paesi era sceso a 1.072 miliardi di euro essendo stati complessivamente restituiti agli Stati, tra capitale e impegni, 441 miliardi di euro. Gli istituti coinvolti erano nel frattempo scesi a undici. 

Tra i grandi paesi dell'Unione, l'Italia è quello che sta decisamente meglio, con esborsi di capitale, attraverso i cosiddetti Tremonti bond, per poco più di 4 miliardi di euro.