"IN ITALIA MI AVEVANO PROPOSTO IL 12,5%, IN FRANCIA HO OTTENUTO IL 4,5%"

Se è vero che le banche hanno tradito i risparmiatori, esse hanno anche tradito i consumatori, oltre che la missione deontologica conferitagli dai loro statuti allorché la redditività del capitale di un Istituto dovrebbe offrire in contropartita un sostegno alla dinamica finanziaria ed economica della nazione. In realtà, non solo numerose banche hanno tradito i risparmi dell'investitore, ma hanno anche superato a volte i confini dell'illecito, comportandosi da veri e propri istituti finanziari. Infatti, la mancanza di un minimo di etica professionale conduce oggi gli istituti bancari italiani ad adottare misure draconiane sui prestiti ai più bisognosi, con tassi al livello del 300% rispetto a quelli applicati negli altri Paesi europei, aiutando ad affossare l’economia per la grave crisi che penalizzerà famiglie e piccole imprese. A maggior ragione, questo avviene in modo ancor più marcato da quando le banche italiane hanno ricevuto denaro pubblico a sostegno della loro attività. Insomma: dopo il danno, anche la beffa. Ho recentemente richiesto informazioni su un prestito per gli investimenti della mia Ong. Una grande banca del Nord Italia di cui sono cliente da quarant'anni mi ha chiesto un tasso di restituzione (Taeg) del 12,5%, allorché una finanziaria offriva su internet il 7,5%, mentre in Francia ho ottenuto il prestito al tasso del 4,5 per cento. Questo mentre il tasso di riferimento della Bce si colloca ai livelli più bassi mai registrati. L'esempio è sufficiente a ritrarre la situazione italiana in mano a dei dirigenti ormai invasi dal senso del potere e con ben poco senso di responsabilità. Chissà come si sta rivoltando Cuccia nella tomba…

Raffaele D'Arcangelo - Economista

Torino

"LA BANCA MI HA APPLICATO INTERESSI USURARI E ORA LA MIA AZIENDA STA PER CHIUDERE"

E cosa dovremmo dire, allora, quando le banche in pubblico firmano in pompa magna con le Prefetture il "Protocollo d'intesa per la prevenzione dell'usura". Sì, l'usura degli altri…Ho recentemente scoperto, dopo aver fatto redigere una perizia econometrica sugli estratti del conto corrente della mia azienda, che la mia banca, quella di cui mi fidavo, mi ha applicato interessi usurari e interessi anatocistici da capogiro e che dopo aver inserito la mia azienda nelle varie centrali rischi mi ha dapprima ridotto gli affidamenti e poi me li ha azzerati, naturalmente chiedendo il rientro immediato a copertura dell'esposizione e mettendomi praticamente sul lastrico. Comunque, dalla perizia econometrica fatta da esperti risulta evidentissimo che è la mia banca a dovermi dei soldi che indebitamente mi aveva trattenuto negli anni. Ma io sto chiudendo l'azienda, perché per venire riconosciute le mie ragioni passeranno anni e anni di procedimenti legali! Saluti a tutti.

Gianluca