Regione siciliana nella bufera. La mancata approvazione del bilancio da parte della Corte dei conti potrebbe avere serie ripercussioni sui conti pubblici nazionali.

La storia si ripete, anche se in modo diverso. Nel 2012, Raffaele Lombardo, predecessore di Crocetta, portò la Regione sull’orlo dell’insolvenza per una crisi di liquidità senza precedenti. In cassa non era rimasto più un centesimo e l’ente di Palazzo dei Normanni rischiava di non poter più pagare nemmeno gli stipendi dei dipendenti. Adesso, mentre mancano pochi mesi alle elezioni regionali siciliane del 5 novembre, la magistratura contabile rischia di dover bocciare il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2016 per gravi irregolarità riscontrate in alcune poste. E’ una vicenda che chiama in causa Rosario Crocetta e la maggioranza politica che lo ha sostenuto, a partire dal Pd. Ieri come oggi la vicenda potrebbe creare tensione sui conti pubblici.  APRI IN LINK

Sicilia, il buco di bilancio lasciato da Crocetta mette a rischio i conti pubblici nazionali